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domenica 4 marzo 2018

BANCHE: GUAI IN VISTA E UN GRAVE FATTO MAI ACCADUTO PRIMA


Un grave rischio si prospetta per i correntisti all'indomani delle elezioni del 4 marzo,:il Paese potrebbe di nuovo ritrovarsi a fare i conti con la crisi del sistema bancario. Uno scenario drammatico. E tutto potrebbe scoppiare da un momento all'altro come  dimostrano anche i conti correnti di un istituto italiano per la prima volta congelati! Ne parliamo in questo articolo. 


L'eredità dei Governi Renzi e Gentiloni potrebbe essere pesante per il nuovo Governo. Le banche restano il Tallone d'Achille del nostro Paese . 

Mps è solo la punta dell'iceberg dei problemi irrisolti nelle banche italiane per le varie criticità lasciate da Renzi e Gentiloni. Come dimostrano anche i conti correnti di un istituto italiano per la prima volta congelati

E la questione rischia quindi di diventare una bomba sociale. L’eredità dei Governi Gentiloni e Renzi, che pure hanno provato a rimettere in moto un Paese fiaccato da dieci anni di crisi economica e anche di rappresentanza politica rischia quindi di pesare in maniera negativa sul futuro dell’Italia. E il caso Mps suscita paure che basta evocarle per capire la complessità della situazione che il nuovo Governo dovrà gestire nei prossimi anni. Vediamo quali sono tutti i motivi.
Banche l’eredità di Gentiloni e Renzi bomba

Il problema intorno al quale ruota la questione è essenzialmente quella della qualità dei crediti in capo alle banche italiane. Non si potrà ancora per molto fare come lo struzzo e mettere la testa sotto la sabbia per far finta di non vedere come ad esempio Mps, istituto che già è salito agli onori della cronaca diverse volte negli ultimi anni (con risvolti anche tragici come la morte di David Rossi, una vicenda ancora oscura), sia l’emblema di questo pericoloso impasse. 

Costato agli italiani decine e decine di miliardi di euro (alcune stime parlano di 26 miliardi di euro serviti a salvare l’istituto senese e le altre banche interessate da questa crisi). E a nulla sono servite le operazioni dei prestigiatori della finanza. Che hanno provato a nascondere con varie operazioni, lo stato reale del sistema bancario italiano. Ma il mercato prima o poi arriverà alla verità. E quello sarà il momento in cui i nodi verranno al pettine. E saranno molto probabilmente guai.

“Siamo tutti i giorni in prima linea - spiega l'avvocato Serafino Di Loreto, fondate di SDL Centrostudi - con una task force legale e finanziaria dedicata, a chiedere giustizia in tutte le sedi, Tribunali compresi, innanzi allo strapotere dei cosiddetti soggetti economici privilegiati. In 7 anni di attività – tra totale dei recuperi, aste sospese, posticipo pagamenti, dilazioni, compensazioni, rinegoziazioni, dilazioni di debito, saldi e stralci, risarcimenti, sospensione, annullamento cartelle esattoriali (ed anche alcune soccombenze) – abbiamo contribuito a mantenere vivi sul territorio e restituire dignità e nuova vita a cittadini e PMI destinati altrimenti a soccombere”, dichiara l’Avvocato Serafino Di Loreto.  

“Siamo operativi con successo anche sul fronte della Legge 3/2012, meglio nota come ‘salva-suicidi’: un provvedimento normativo divenuto più attivo nel 2015 che consente a privati e aziende (soggetti non fallibili) alle prese con gravissime e insormontabili situazioni derivate da crisi da sovraindebitamento di potersi, attraverso opportune procedure, riabilitare dalla cosiddetta ‘morte civile’, e riprendere una vita umanamente, economicamente e professionale normale e degna”, conclude il fondatore di ‘SDL Centrostudi SPA’.

Il caso Mps è sufficiente a spiegare quali sono i motivi della bomba sociale rappresentata dalle banche. Una bomba pronta ad esplodere. Più presto di quanto si possa immaginare. La ricapitalizzazione “preventiva” dell’istituto senese avrebbe dovuto rimettere le cose a posto riportando la banca a livelli di redditività e di efficienza accettabili. In realtà, nonostante la ripresa economica e l’iniezione di fondi pubblici, Mps continua a essere un malato grave. Il rischio è che alla fine al consolidamento del settore bancario l’Italia debba assistere all’estinzione di una grossa fetta di aziende di credito, con costi economici e sociali molto elevati.


PER LA PRIMA VOLTA UNA BANCA ITALIANA CONGELA PER UN MESE TUTTI I CONTI CORRENTI 

Incredibile che non se ne parli: si tratta di un provvedimento destinato a passare alla storia perché si tratta delle prima volta che una banca decide di bloccare i conti correnti dei propri clienti. 


Come riportato sul comunicato stampa ufficiale della banca in cui si annuncia il commissariamento di Banca Base, il commissario prof. avv. Antonio Blandini decreta che “Al fine di tutelare la totalità dei creditori, e, in particolare, di preservare il valore aziendale e porre al sicuro i diritti dei clienti, dei depositanti e dei creditori in generale della Banca, ai sensi dell’art. 74 del testo unico bancario è stata disposta, con relativo provvedimento del Commissario Straordinario, a tanto appositamente autorizzato dalla Banca d’Italia, e dietro parere favorevole del Comitato di Sorveglianza, la sospensione, per il periodo di un mese, del pagamento delle passività di qualsiasi genere, nonché della restituzione degli strumenti finanziari alla clientela.”

In poche parole, ai clienti viene inibita la gestione per 30 giorni e il bancomat delle due filiali è adesso bloccato. Confedercontribuenti ha inviato una lettera a ministro dell'Economia, al direttorio e all'Unità gestione delle crisi della Banca d'Italia con la richiesta della revoca del provvedimento di sospensione dell'operatività dei correntisti. Secondo il presidente nazionale Carmelo Finocchiaro, la decisione è semplicemente ingiusta. A suo dire, non possono essere i clienti correntisti a pagare le conseguenze di responsabilità gestionali. Di conseguenza chiede che si proceda con immediatezza allo sblocco delle disponibilità finanziarie dei correntisti. Un mese per aziende e famiglie - riflette - costituisce un atto che ancora una volta Banca d'Italia fa nei confronti di coloro che non hanno alcuna responsabilità

Il presidente dell'associazione a difesa dei cittadini rileva che per le imprese è anche un discredito nei confronti dei fornitori che si vedono tornare indietro assegni con il rischio del blocco delle forniture. Una situazione che non è mai avvenuta in Italia per nessun altro commissariamento. Quale sarà la risposta del Ministero dell'Economia? Arriverà il decreto di sospensione di tutti i pagamenti dovuti all'Erario in questi trenta giorni, non essendoci alcuna responsabilità da parte dei contribuenti, clienti di Banca Base?

lunedì 25 settembre 2017

SDL CENTROSTUDI A FIANCO DEL PROGETTO LEGALITÀ CONTRO LA CORRUZIONE


L'Associazione Bang (cultura della legalità) con SDL Centrostudi, partner dell’iniziativa, organizza il 5 ottobre 2017 alle ore 21.00 a Cernusco Lombardo, in provincia di Lecco, la giornata di studio “La corruzione spuzza". Ne parla anche la testata Finanza e Business.  

Ospiti della serata:

Raffaele Cantone (Presidente dell’Autorità Nazionale AntiCorruzione)

Francesco Caringella (Consigliere di Stato)

Presso il Cine-Teatro San Luigi

Via Lecco, 45. Cernusco Lombardo (LC)


Ad accompagnare gli ospiti vi saranno Piero Calabrò e Roberto Romagnano, co-organizzatori e responsabili del “Progetto Legalità” (www.progettolegalita.com), che dal 2012 si propone l'obiettivo di una riflessione collettiva e partecipata in Lombardia sui temi della corruzione e della presenza mafiosa nell'economia, nella politica e nella società.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti e come di consueto sarà possibile seguire la diretta streaming sulla pagina Facebook @progettolegalitabrianza o il live twitting sul profilo Twitter di Progetto Legalità.

SDL Centrostudi, partner dell’iniziativa, è una società all’avanguardia specializzata nell’analisi delle problematiche attinenti i rapporti con il sistema finanziario e bancario e nella lotta all’anatocismo, di ristrutturazione del debito delle imprese, del sovraindebitamento, dell’esdebitazione e di ogni aspetto del contenzioso tributario, offrendo sostanziali e concrete soluzioni.


sabato 24 giugno 2017

BCE: "VENETO BANCA E POPOLARE DI VICENZA PROSSIME A FALLIRE"

La Banca centrale europea ha dichiarato che la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca sono "in fallimento o in  probabile fallimento". E ha informato il Single Resolution Board, (Srb) il quale ha deciso di non applicare la procedura di risoluzione. Le due banche quindi saranno liquidate secondo le procedure delle norme italiane.

Lo comunica oggi ADN Kronos che conferma come sia già pronto e immediato l'intervento del governo, che ha già pronta l'operazione di salvataggio. 

Rapida la risposta dell'avvocato Biagio Riccio, che sulla pagina Facebook di SDL Centrostudi replica con fermezza. Riportiamo la sua riflessione coraggiosa sul sistma di vigilanza delle banche 


SE UNA BANCA VALE UN EURO
Fa impressione sentire le cronache dei giornali che Intesa abbia offerto simbolicamente un euro per comprare gli asset positivi delle banche venete, mentre quelli negativi, crediti deteriorati in particolare, saranno a carico dello Stato ( la stessa operazione da sciacalli fu fatta con il Banco di Napoli).
È la funesta conclusione di una gestione ad opera di amministratori che hanno concesso fidi clientelari e non hanno saputo neppure gestire crediti deteriorati. Infatti si vuole procedere, giustamente, ad un'azione di responsabilità nei loro confronti 
Ma sorgono alcune domande:
1- Come è possibile che nonostante la capitalizzazione ( iniezioni miliardarie ) di Fondo Atlante la banca popolare di Vicenza sia dichiarata insolvente? 
2- Dove erano la Banca d' Italia e la Banca Centrale Europea quando nella pancia delle due banche, la Veneta e la Popolare di Vicenza, si sono formati montagne di sofferenze ( oltre 9,6 miliardi di euro ) che difficilmente saranno smaltite, con la conseguenza che il relativo buco ovviamente sarà pagato con soldi pubblici? 
3- Siamo alla settima banca che salta.E tardivo il governo con la sua Commissione di inchiesta che non prenderà il largo, perché siamo a fine legislatura.Il sistema bancario è marcio perché le banche non seguono la loro naturale vocazione: quella dell'intermediario che raccoglie i depositi ed attua gli investimenti. Corrono ai facili profitti, quelli dei derivati, della finanziarizzazione, scommettendo con i risparmi della povera gente. 
4- Bisogna avere il coraggio di punire banchieri senza scrupolo, ma anche BANCA D'ITALIA e la CONSOB che dormivano mentre il patrimonio dei risparmiatori italiani veniva mangiato vivo.
Abbiamo perso oltre un anno, bruciato milioni di euro ed il desolante destino è comunque quello della liquidazione di gloriose banche che hanno alimentato il nord est, la locomotiva dell'economia italiana. 
Se una banca vale meno di un caffè siamo al baratro dell'economia reale. La nostra è la Repubblica delle banane.

martedì 11 ottobre 2016

IL RITORNO DELL'ANATOCISMO

L’anatocismo bancario, la pratica che consente ad una banca di calcolare interessi su interessi di mora nei conti correnti, è stato reintrodotto dalle nuove regole in vigore dallo scorso primo ottobre. Era dal gennaio del 2014 che una norma aveva vietato alle banche di produrre questo tipo di interessi. Con le modifiche del primo ottobre, però, ciò che era stato abolito neanche due anni fa, tornerà dalla finestra. Perché se è vero che, anche con le ultime modifiche, almeno in teoria c’è bisogno di un accordo in tal senso tra istituto bancario e cliente, se l’accordo non c’è scattano interessi di mora molto consistenti. Ed ecco dunque tornare l’anatocismo bancario che credevamo morto.



L’articolo 3, terzo comma, del Decreto Ministeriale Applicativo sancisce inoltre che «nei rapporti di conto è assicurata la stessa periodicità, comunque non inferiore a un anno, nel conteggio degli interessi creditori e debitori. Gli interessi sono conteggiati al 31 dicembre di ciascun anno e, comunque, al termine del rapporto per cui sono dovuti; per i contratti stipulati nel corso dell’anno, il conteggio è effettuato il 31 dicembre corrente o di conto di pagamento».

In estrema sintesi, cosa cambia per i clienti degli istituti? Al 31 dicembre di ogni anno verranno conteggiati gli interessi passivi maturati su un prestito o un mutuo (questo anche per i contratti iniziati in corso d’anno). A quel punto, il debitore avrà di fronte a sé due alternative. O s’impegnerà a corrispondere quegli interessi entro 60 giorni, oppure ne autorizzerà l’addebito sul proprio conto corrente. In questo secondo caso gli interessi si aggiungeranno al capitale e scatterà appunto l’anatocismo: a partire dal primo marzo successivo (ovvero alla scadenza del termine massimo di 60 giorni), cominceranno a maturare gli interessi sugli interessi.

lunedì 10 ottobre 2016

SDL CENTROSTUDI CONVEGNO PER LA LEGALITÀ A L'AQUILA

Mercoledì 12 ottobre dalle ore 10 alle ore 13,00 si svolgerà presso l’auditorium del Parco – Viale delle Medaglie d’Oro, 67 il “convegno per la legalità‘’ organizzato da SDL Centrostudi con il patrocinio del Comune dell’Aquila.

I Temi che verranno trattati sono: Debito pubblico e signoraggio; La legalità Bancaria; Come difendersi; Strumenti per migliorare il rapporto Banca Impresa.

Nel Corso del Convegno ci sarà la presentazione del libro, da parte dell’Autore, Angiolo Pellegrini, “Noi gli Uomini di Falcone, la guerra che ci impedirono di vincere”.

Angiolo Pellegrini, Generale dell’Arma dei Carabinieri, è stato comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985. Come uomo di fiducia del pool, ha portato a compimento le più importanti indagini nei confronti di Cosa Nostra.

Al convegno parteciperanno: Padre Quirino Salomone, Frate francescano ex rettore della basilica di Collemaggio a L’Aquila; Avv.to Biagio Riccio, Avvocato civilista – Patrocinante in Cassazione; Dott. Pietro Calabrò, Presidente SDL Centrostudi S.p.A – ex Magistrato.

Il dott. Calabrò, sempre in prima linea nella difesa dei cittadini e delle famiglie, è celebre per avere ottenuto la prima sentenza italiana contro l’anatocismo bancario che dopo circa 40 anni di sentenze negative della Corte di Cassazione, contribuì in modo determinante a invertire detta tendenza e a sanzionare come illegittimo il comportamento delle banche.



SDL Centrostudi spa è una società specializzata nell’analisi delle problematiche attinenti i rapporti con il sistema finanziario e bancario, nonché con i soggetti deputati al recupero di imposte e tasse.

Il fine perseguito è, in primis, quello di ripristinare la trasparenza nei predetti rapporti, spesso viziati da anomalie quali, ad esempio, l’anatocismo e l’usura.

L’intento di SDL Centrostudi è quello di informare gli interessati dei pregiudizi a tale titolo sofferti, offrendo loro una tutela spesso sconosciuta alla parte contrattuale più debole.

SDL Centrostudi studia l’interazione tra le proposte di strumenti bancari o finanziari, le norme vigenti in materia e la conseguente evoluzione giurisprudenziale, al fine di limitare l’asimmetria informativa che contraddistingue, non di rado, i rapporti tra banca e cliente, proponendo conseguentemente un piano d’intervento stragiudiziale e giudiziale volto a garantire l’accertamento delle violazioni e l’affermazione dei diritti negati.
SDL Centrostudi ha approfondito rilevanti altre tematiche, quali quelle della ristrutturazione del debito delle imprese, del sovraindebitamento, dell’esdebitazione e di ogni aspetto del contenzioso tributario, offrendo sostanziali e concrete soluzioni a tutti i soggetti coinvolti da simili problematiche.

martedì 7 giugno 2016

SDL CENTROSTUDI PRESENTA INFOGRAFICA SULLE ANOMALIE BANCARIE

Fondazione SDL (per l’educazione finanziaria delle imprese e per gli studi aziendali) in quattro anni di intensa attività, ha diffuso alcuni dati statistici ottenuti dall’analisi di più di 170.000 rapporti bancari e finanziari. SDL Centrostudi ha preparato questa infografica per evidenziare il fenomeno.

Si tratta di 46.887 conti correnti in capo a 14.000 imprese, per un complesso di 125.000 unità di occupati. Le fenomenologie studiate riguardano l’usura oggettiva, l’usura soggettiva e l’anatocismo nei valori dei trimestri. Secondo lo studio emerge un fenomeno “imponente e devastante” sottolineano gli autori.

Il “99%” dei conti correnti presentano anomalie, il 71 % presenta usura (tassi di interesse superiori alla soglia di usura), ogni 100 euro pagati alla banca per “commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito” un’alta percentuale non era dovuta sul campione l’84% delle aziende sono ancora attive e possono salvarsi dalla crisi.

venerdì 27 maggio 2016

PERIZIA SDL CENTROSTUDI SOSPENDE UN PIGNORAMENTO IMMOBILIARE: ILLECITA LA SOMMA DEGLI INTERESSI

Con l’importantissimo provvedimento del 13.5.2016 ottenuto su perizie SDL Centrostudi dallo Studio Legale Riccio-Griffo & Partners nella persona dell’Avv. Serena Verzeletti, anche il Tribunale di Macerata, in composizione collegiale, ha sospeso il pignoramento incombente sull’abitazione dei clienti, per rilevata sommatoria contrattualizzata degli interessi posta in essere dalla banca nella convenzione di mutuo.



Nel corpo dell’ordinanza dei Magistrati si legge infatti de “la previsione negoziale di cumulo degli interessi dovuti a diverso titolo (“ogni somma dovuta per qualsiasi titolo in dipendenza del presente contratto, rimasta non pagata, produrrà di pieno diritto, dal giorno della scadenza, gli interessi di mora a carico del mutuatario e a favore della banca, interessi non suscettibile di capitalizzazione periodica”).

In altre e più semplici parole, anche il collegio di Macerata converge pienamente con la tesi da tempo patrocinata da SDL Centrostudi, dallo Studio Riccio-Griffo ed in generale dai legali SDL, secondo la quale: se gli interessi di mora e corrispettivi scontano nature giuridiche diverse (risarcitori i primi e remunerativi i secondi) e pertanto non sono ‘sommabili’ fra loro, allora tale cumulo deve essere precluso anche alla Banca, la quale, nel contratto (e/o nel precetto) non potrà prevedere che il gli interessi di mora si applichino sulla rata complessivamente intesa e non sulla sola quota capitale di questa.

Nel caso in cui questo dovesse avvenire, infatti, il TEG effettivamente subìto dal mutuatario in caso di ritardato pagamento anche di una sola rata, quasi certamente travalicherà il Tasso Soglia Usura previsto dalla legge e sarà comunque esponenzialmente maggiore (solitamente circa il doppio) di quello evincibile dalla lettura in buona fede del contratto.

Il provvedimento in commento – già destinato a divenire una nuova pietra miliare nel ‘bollente’ ed attuale dibattito scientifico in materia fra dottrina e giurisprudenza – contribuisce con grande onestà intellettuale ad alzare il velo su pratiche subdole, altamente lesive dei diritti dei contraenti deboli e per troppo tempo passate inosservate; e, nel caso di specie, ha fatto sì che un altro risparmiatore non fosse ‘scacciato’ ingiustamente della sua abitazione.




giovedì 11 febbraio 2016

Grande risultato di SDL Centrostudi al Tribunale di Roma – CTU su Mutuo in Bonis

Con immensa soddisfazione, dopo mesi di duro lavoro, abbiamo ottenuto un grande risultato. 



Il Tribunale di Roma IX Sez., che si occupa esclusivamente del contenzioso bancario relativo ai mutui, ha finalmente accolto la nostra richiesta di CTU su un mutuo in bonis, con ciò controvertendo un orientamento che appariva purtroppo consolidato. L’ordinanza allegata attesta la correttezza delle tesi da noi sostenute laddove statuisce espressamente che: 

- il CTU è chiamato a verificare il superamento del tasso soglia “considerando tutti i costi correlati alla concessione del credito”; 

- il CTU, nell’ipotesi di superamento del tasso soglia, è chiamato ad escludere qualsiasi interesse. Tale provvedimento consente di rispondere con i fatti a tutti coloro che osteggiano se non addirittura dileggiano le tesi peritali e giuridiche fondate su quella che volgarmente viene definita “sommatoria dei tassi” e sulla gratuità del contratto ex art. 1815 cc. 

Avv. Giuseppe de Simone.